Diversi… come il giorno e la notte

 

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Un breve commento su un interessante cortometraggio che affronta simbolicamente il tema di come possiamo reagire di fronte al “diverso”. Un argomento che trovo particolarmente attuale soprattutto se pensiamo a quanto spesso venga subdolamente utilizzato per tentare di manipolare le nostre opinioni.

Tutto ciò che è diverso da noi, immediatamente categorizzato come estraneo, inizialmente ci spaventa e ci conduce ad una chiusura in cui sentiamo come il bisogno di sottolineare i nostri contorni, di rimarcare chi siamo. Ma se ci facciamo guidare solo dalla paura di perdere noi stessi, la nostra cultura, i nostri tratti caratteristici ci ritroveremo a vivere in un ambiente arido, stagnante.

Aprirsi al nuovo (simpaticamente rappresentato nella seconda parte del video) significa andare oltre quella diffidenza iniziale, che può spaventare.
Incontrare profondamente l’altro non penso significhi dover rinunciare a quelle caratteristiche che fanno di noi ciò che siamo; penso invece che possa essere un modo per arricchire se stessi, per conoscere nuove abitudini e modi di vivere anche molto diversi dai nostri, che non sottraggono nulla a ciò che già siamo, anzi aggiungono.

Guardarsi attraverso gli occhi di chi è diverso da noi è uno sofrzo che ci restituisce un’immagine molto più chiara di chi siamo, utile anche per ridare senso a ciò che facciamo.

Guarda il cortometraggio di cui parlo nell’articolo: Quando il giorno incontra la notte

 

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